Che bella parola, davvero.
Perché, in fondo,
la ridda è una danza
che gira, gira, e gira.
E cos'è la vita,
se non un movimento che gira?
Cos'è il pianeta Terra,
se non una sfera che danza?
E soprattutto,
come direbbe il poeta argentino,
se la terra è rotonda,
io non so cosa significhi andare avanti.
Ed è proprio questo il mistero,
e la bellezza della vita:
che è una ridda
incessante, eterna.
Una ridda di pensieri,
una ridda di azioni,
di confusioni,
di successi e di errori.
Una ridda incessante di sentimenti,
di emozioni,
di incontri,
di desideri.
Una ridda che gira,
e gira,
e gira,
cercando qualcosa di impossibile da trovare.
Perché non è mai andato perduto.
Un cerchio non ha principio né fine.
Un cerchio è eterno,
è perfetto.
Come te.
A volte,
quando ti penso,
e ti sento,
scopro la verità della mia ridda.
Sei sempre stata lì,
sei sempre lì,
e tornerò a incontrarti ancora,
qualunque cosa accada.
Perché questa è l'eternità che gira,
gira,
e gira,
su se stessa.
Per questo ti ho riconosciuta,
per questo ti ho trovata,
per questo ti rivedrò,
perché è inevitabile.
In un cerchio perfetto,
in una ridda eterna,
continuerò a orbitare
attorno alla mia Amata Stella.
© 2026 Roberto Arévalo López. Tutti i diritti riservati.

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