Per lo stupore. Ciò che sento, la mia emozione, mi cerca, mi raggiunge, mi avvolge, come un involucro dolce, morbido e sottile. Muove la mia anima, culla la mia essenza. Il mio stupore. Ancora e ancora, per tutto ciò che mi circonda. E il giorno in cui non accadrà, quel giorno, quando arriverò a pensare e a sentire: «nulla ormai mi stupisce». Quel giorno sarò completamente perduto. Ma non ti aspetto così. No, non così. Io Voglio. Per questo scrivo. E dipingo e scolpisco, senza pennelli né scalpelli. Mi cerco, mi sento, mi parlo, mi esprimo, mi prego. E mi viaggio, volo, mi esploro. Mi trovo, e mi amo. Amare. Nulla è più stupefacente. Così ti aspetto. Stupito. Di te, di me, di tutto ciò che ci circonda. A chi importa il perché?
© 2026 Roberto Arévalo López. Tutti i diritti riservati.

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